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PROGRAMMA:Navigazione Aerea
NAVIGAZIONE AEREA ED ESERCITAZIONI
Obiettivi specifici
Oltre a contribuire allo sviluppo delle capacità critiche dei giovani, l'insegnamento della navigazione aerea deve agevolare il loro inserimento nelle attività professionali specifiche. Gli allievi al termine del corso di studi dovranno aver acquisito sicurezza, linearità e rapidità nei procedimenti e nei problemi della navigazione aerea e dimestichezza con le giustificazioni teoriche dei risultati che da essi scaturiscono.
Lineamenti metodologici
E' essenziale che gli argomenti vengano svolti con rigore scientifico e con un preciso ordine sequenziale - logico. Una materia come la navigazione aerea non ammette, infatti, discontinuità ed incongruenze concettuali ed ogni leggerezza in tal senso potrebbe creare lacune pericolose anche sul piano dell'incolumità fisica degli allievi ( basti pensare all'attività di volo ).
La trattazione dei problemi pratici non deve assolutamente essere fatta indipendentemente da quella dei presupposti teorici, ne prescindere da una loro effettiva assimilazione.
Nonostante la ricchezza di ausili tecnici e strumentali ( anzi, spesso, proprio in dipendenza di ciò), l'attività aerea richiede in molte occasioni decisioni immediate, il più delle volte non suscettibili di ripensamenti o di correzioni. Occorre tenerne conto nella preparazione degli allievi facendo in modo che chi, in volo o a terra, dovrà prendere quelle decisioni, sia abituato a farlo rapidamente, con sicurezza e da solo.E' questo un campo in cui il lavoro di gruppo non risulta concretamente applicabile ne desiderabile, e la metodologia didattica deve tenerne conto.
Parallelamente allo svolgimento del programma teorico, l'allievo deve svolgere le attività pratiche di volo vero e proprio ( voli di ambientamento, brevetti di volo, aula volante ) e di addestramento sull'allenatore di volo ( link - trainer ).
Tali attività pratiche sono parte integrante della disciplina. Le esercitazioni di volo si svolgono presso la scuola di volo in aerea aeroportuale, quella di link - trainer presso il laboratorio di navigazione aerea in istituto, nell'ambito delle ore destinate alla navigazione aerea.
Collegamenti interdisciplinari
La materia consente molteplici collegamenti, in particolare con :
-traffico aereo ed esercitazioni, per le regole dell'area e delle comunicazioni TBT;
-aerotecnica, per la conoscenza strutturale dell'aeromobile e la possibilità dell'analisi delle caratteristiche di impiego dello stesso ( tabelle di prestazione );
-inglese, per tutta la tematica ICAO;
-meteorologia, per la migliore e più sicura conoscenza dell'ambiente in cui l'aeromobile è destinato a muoversi.
Esercitazioni pratiche ed attività di volo
L'attività di volo, dall'ambientamento all'aula volante, ai corsi di pilotaggio veri e propri, resta la componente fondamentale di sintesi tra teoresi ed operatività: il mondo aeronautico esiste, ed esisterà sempre, come conseguenza dell'esistenza degli aeroplani; la realtà ed i criteri organizzativi del mondo aeronautico derivano dalle pratiche e dalle necessità operative di impiego del mezzo aereo. Ne consegue che la migliore "professionalità di base" di un perito del trasporto aereo, non può non passare anche attraverso esperienze dirette di volo.
Tra queste l'aula volante è senza dubbio la più formativa: gli allievi vengono progressivamente ( nei tre anni ) coinvolti in tutte le operazioni di pianificazione, preparazione ed esecuzione di un volo entrando in diretto contatto con l'analisi delle capacità operative della macchina ( prestazioni, consumi, carico e centraggio), con la realtà del servizio di telecomunicazioni aeronautiche ( servizio CDA, piani di volo ), con la realtà dell'organizzazione aeroportuale di scalo ( documenti aeromobili, lista di imbarco, rifornimenti ), con la realtà del controllo del traffico aereo ( ascolto comunicazioni su frequenze di torre, di avvicinamento, radar ) ed infine con la realtà del volo stesso, vissuto non da passeggero, ma da componente di equipaggio.
L'attività di volo preselettiva potrà essere svolta o come "volo di ambientamento" al termine del biennio o in fase di avvio dell'attività di volo prevista per il conseguimento del brevetto di primo grado.
Gli allievi delle terze classi inizieranno con l'attività di link - trainer intesa come familiarizzazione cabina e presa di contatto strumentale e non come esecuzione di manovre di volo.
La quantificazione di tale attività risulta di numero tre ore per allievo, riducibili qualora si rendessero disponibili ausili didattici di tipo audio - visivo a circuito chiuso.
Durante il primo quadrimestre gli allievi affronteranno tutta la parte teorica in aula, fino ad apprendere le tecniche della navigazione basica stimata ed osservata. Durante il secondo quadrimestre saranno dedicate due ore alla settimana alla esecuzione di plotting di navigazione osservata, su itinerari coerenti alla attività di aula volante, da espletare preferibilmente negli ultimi tre mesi di scuola, per un totale di volo di numero quattro ore pro allievo/anno.
Gli allievi delle quarte classi che devono essere preparati per l'attività di volo relativa al brevetto di 1° grado, inizieranno l'anno scolastico affrontando la parte teorica in aula e dedicheranno due ore alla settimana all'esecuzione di plotting di navigazione con formulazione di piano tecnico di volo. Durante il primo quadrimestre dovranno iniziare l'attività di volo e solo dopo il volo da solista potranno iniziare l'attività di link - trainer limitatamente alle manovre di volo basico, con particolare accento all'impiego della radio VHF sia per le tecniche di modulazione radiogoniometrica che per la fraseologia ICAO standard in italiano ed in inglese; il totale di tale attività risulta di numero dieci ore pro allievo/anno.
Gli allievi delle quinte classi che devono essere preparati per l'attività di volo relativa al brevetto di 2° grado, avranno le attività pratiche armonizzate tra loro allo scopo di completare l'attività di volo entro e non oltre il mese di Giugno. L'attività di carteggio aeronautico si completerà con la formulazione di un piano tecnico di volo IFR. Il programma di dettaglio del link - trainer è riportato nel paragrafo "Esercitazioni" che segue.
PROGRAMMA QUADRO
Classe 3° ( ore 4 )
-La navigazione aerea e i suoi elementi fondamentali
-Le unità di misura fondamentali nella navigazione aerea
-Il regolo calcolatore e il computer di navigazione aerea
-I cinque parametri della navigazione aerea
-Elementi di cartografia
-Il triangolo del vento
-Navigazione stimata su base osservata.
Classe 4° ( ore 5 )
-PNR, PET e Intercettamento e ricerca
-Punti caratteristici di un percorso
-Il girodirezionale, la bussola, il girosin
-La pianificazione del volo
-La navigazione con i radioaiuti
-Condotta della navigazione
-Radioaiuti alla navigazione a breve e medio raggio.
Classe 5° ( ore 6)
-Giustificazione delle formule di corrispondenza delle carte nautiche ( Mercatore, Lambert e Stereografiche delle zone polari )
-Radioaiuti alla navigazione a lungo raggio
-Sistemi autonomi di navigazione a lungo raggio primari e secondari
-Navigazione alle alte latitudini.
Esercitazioni Navigazione Aerea
Classe 3°
Familiarizzazione con la cabina di pilotaggio; riconoscimento degli strumenti utili per il volo; strumenti motore; strumenti della radio - navigazione; lettura degli strumenti ed interpretazione; unità di misura e scale relative; regolaggio di alcuni strumenti; la pedaliera, il volantino, i flaps, il carrello; la turbolenza ed il suo effetto sui tre assi dell'a/m.; la manetta del motore ed effetti della motorizzazione.
Classe 4°
Mix 1 - Familiarizzazione con i parametri di volo e la cabina del simulatore da usare. Mantenimento del volo livellato con controllo automatico della quota e della velocità, mantenimento della prua costante.
Mix 2 - Azioni preliminari al decollo, decollo con flaps o senza, significato sulla loro necessità di utilizzo, velocità di rotazione, salita a velocità anemometria costante, velocità verticale, raggiungimento quota di livellamento.
Mix 3 - Come la Mix 2 con : coordinamento del volantino e della pedaliera nelle virate, virate standard al direzionale, virate a tempo.
Mix 4 - Come la Mix 3 con: parametri della discesa veloce, effettuazione della stessa; variazioni di velocità in volo diritto ed in virata seguite da contemporanee variazioni altimetriche, assetto dell'a/m. ai vari regimi di volo.
Mix 5 - Come la Mix 4 con: discesa con TAS uguale a quella per la salita, livellamenti in virata sia da discesa che da salita.
Mix 6 - Come la Mix 5 con: virata standard in salita ed in discesa con variazioni di potenza.
Mix 7 - Come la Mix 6 con: volo lento con carrello e flaps abbassati, virate standard in configurazione "sporca", effetti della motorizzazione sul trimaggio.
Mix 8 - Virate accentuate, uso della potenza, entrata e rimessa dalle virate accentuate, uso della ADF per ottenere QDM e QDR. Riepilogo manovre basiche, uso fraseologia standard per tutta la durata del volo simulato.
Riepilogo manovre, uso fraseologia ICAO, mantenimento radiale per QDM e QDR, inserimento vento a scopo dimostrativo.
Classe 5°
Mix 1 - Decollo, salita, livellamento, volo livellato, virate a tempo, virate standard con variazioni di prua di tre gradi/secondo e di un grado/ e trenta/secondo. Decollo, salita a velocità di crociera, virate a tempo in salita ed in discesa. Uso del VOR, lettura, riconoscimento radiali TO e FROM, identificazione del quadrante di giacenza e della propria posizione con ausilio DME.
Mix 2 - Intercettamento di QDM e QDR con l'uso del VOR e il metodo dei 30°. Calcolo della distanza con il metodo del traverso. Intercettamento della radiale opposta, con e senza vento costante.
Mix 3 - Effettuazione circuito tipo "Esse" verticale.
Mix 4 - Effettuazione circuito tipo "Biscotto" standard.
Mix 5 - Effettuazione circuito tipo per procedura di "Penetrazione".
Mix 6 - Riepilogo manovre delle Mix 3,4 e 5.
Mix 7 - Serie di atterraggi di precisione con l'ausilio dell'ILS, esecuzione di tre diverse procedure su altrettanti aeroporti e relativo impiego delle cartine strumentali.
Mix 8 - 1° fase: Radio - navigazione in tratta prestabilita con e senza vento;
Mix 9 - 2° fase: Entrata nell'area di procedura usando la cartina, con e senza vento, ingresso nella holding.
Mix 10 - 3° fase: atterraggio strumentale con procedura ILS ed eventuale procedura di mancato avvicinamento.
Mix 11/12 - Come le missioni 7/8/10 seguendo però le procedure e le autorizzazioni ricevute in cuffia e con inserimento di vento variabile.
Attività di volo
Come indicato nella premessa al progetto di sperimentazione, tutti gli allievi svolgono attività di volo per il conseguimento dei brevetti di primo e secondo grado.
L'attività di selezione preliminare al volo potrà svolgersi o in fase di ambientamento durante il terzo anno di corso o in fase di avvio della stessa attività per il conseguimento del brevetto di primo grado. L'attività e l'ambientamento predetto dovrà svolgersi per un massimo di tre ore per allievo.
Per l'attività di volo nel suo insieme resta fermo e quindi valido quanto indicato nel D.M. 16.3.1972.
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